La terrazza sul mare era graziosa seppur in disordine.
I tavolini erano sporchi. I posacenere non erano stati svuotati. Il pavimento doveva essere spazzato. C'era un senso di incuria generale che, qualora il bar fosse stato il mio, avrei fatto di tutto per rimuovere.
Eppure...
Eppure a me sembrava bellissima e in quei dieci minuti di pausa mi son sentita bene. Bene davvero.
Ero stata lì appena una settimana prima, col mare in tempesta, il grigio di nubi folte a ricoprire il sole, un vento fastidioso che spostava la sabbia.
Ma questa mattina era tutto diverso.
Improvvisamente, come sempre a metà maggio, erano esplosi i colori.
Il mare era una tavola di un vivido azzurro. Il rosso delle barche di salvataggio spiccava in mezzo al verde delle piante grasse. La pietra viva che faceva da argine a quello spazio sembrava un confine piacevole in cui stare.
Col mio caffè in mano osservavo il cielo terso, immersa in quel silenzio spezzato solo dallo sciabordare delle onde. Finalmente avevo trovato un luogo che mi somigliasse, in cui potessi di tanto in tanto rifugiarmi, anche solo per qualche istante, lontana dal solito caos.
Sono quei piccoli momenti, tutti da vivere.
RispondiEliminaConcordo.
EliminaIl bisogno di tranquillità ha fatto in modo che tutti quei "difetti" del bar spostassero la tua attenzione, verso la bellezza del mare. Un piacevole rituale per la mente.
RispondiEliminaForse non erano difetti, forse facevano parte del tutto. Non saprei, ma lì son stata molto bene.
Eliminahai descritto bene una situazione invidiabile.
RispondiEliminaè che quando incontriamo un luogo che io chiamo dell'anima, siamo disposti a chiudere gli occhi su qualunque pecca, perchè lì ci sentiamo a casa.
massimolegnani
Hai detto bene, mi sono sentita a casa.
EliminaSono passata lì davanti per anni, non sono mai entrata. Poi il bar ha cambiato gestione, ci sono due donne della mia età ora (35/40). Mi sono sentita incuriosita. E ho fatto bene :)
Mi hai ricordato un bar che sta non troppo distante da dove vivo. E' un vecchio edificio che sembra più un grande salone che un locale di ristorazione. Attraverso le finestre di legno, puoi vedere un'ampia porzione di cielo. Ci vado in genere la mattina, per il caffè. Il pomeriggio è pieno di persone che bevono birra e fanno schiamazzi - preferisco evitare.
RispondiEliminaTrasmetti come sempre bellissime sensazioni
Un bacio
Mi hai fatto immaginare anche il "tuo" bar ed è stato bello entrar lì, con il pensiero. Grazie.
EliminaParafrasando Pozzetto ne Il ragazzo di campagna... il mare è sempre il mare! Il mare è sempre bello.
RispondiEliminaIl mare è una poesia.
EliminaNon tutti sanno godere delle piccole cose, molti non si sentono sereni se non hanno tante cose...ho raccolto le rose che il vento forte mi aveva rovinato, le ho messe in una brocca, sui petali le goccioline della pioggia scesa ...tu non sai quanto mi rallegrano. Sembra che la mia casetta sia più bella del mondo... sentirsi a casa...basta il mare x te, basta un fiore x me.... ma condividiamo lo stesso modo di ricercare un po di serenità. Un bacio da quassù a te
RispondiEliminaTi capisco molto bene Valeria. Io adoro i fiori, ne tengo un terrazzo pieno. Li curo ogni giorno, in tutte le stagioni. Viva la natura che rallegra il mondo. Un abbraccio.
Eliminaun tempo un poco di caos mi piaceva.
RispondiEliminaadesso preferisco aprirmi alla totale mancanza di governo :)
ciao
Purché non sia incuria.
Eliminaè anzi la massima cura essenziale :)
Eliminalieto giorno
De gustibus non disputandum est ;)
Eliminasi può disputare nel confronto e comprensione della diversità.
Eliminanon è tempo perso :)
Tempo perso no, assolutamente. Non dicevo questo.
EliminaSemmai asserivo che non discuto le pratiche o i gusti degli altri, semplicemente mantengo i miei.
ho capito perfettamente cosa intendevi.
Eliminagrazie comunque della precisazione