mercoledì 25 febbraio 2026

Parole Vuote



In modalità sopravvivenza, al momento.
Questioni da definire, cose da fare, pensieri che rimbalzano continuamente nella testa fino a diventare molesti.
Il cuore è un covo di spilli, fa male persino nel tenerlo in mezzo al petto. 
Mi punge ad ogni respiro, ogni volta che mi abbasso, mi volto o semplicemente vivo. 
Fa male esistere, credo.
Dunque si fa quel che si può: coi propri mezzi interiori, economici, emozionali.

Non riesco a vedere oltre domani, mi soffermo su questa stretta mattonella che è il giorno attuale. 
Se guardo le mattonelle precedenti, il pianto raggiunge gli occhi ed esplode da sé. 
E' un essere a sé stante che non so controllare.
Piango per ogni cosa, come se allo stato attuale delle cose il mio corpo fosse fatto solo d'acqua.
E' un'alluvione, uno tsunami, una mareggiata di marzo.

Non so quello che sto scrivendo, queste sono solo parole che escono da sole, sbattono l'una sull'altra, si mettono qualche virgola in mezzo e muoiono sulla pagina in cui le appoggio.

Però oggi c'è il sole.
E i miei piccoli fiori rosa mi tengono compagnia. 
Si deve pur ripartire da qualche parte.

Nessun commento:

Posta un commento