Maggio corre via veloce, sembra un cavallo con le gambe giovani.
Mi sembra di stare sempre a pulire.
Certo, faccio anche molto altro.
Ma soprattutto pulisco.
La casa. Il terrazzo. Il negozio. E poi ricomincio.
Ogni giorno, costantemente.
E quando rimuovo lo sporco mi sento un pochino meglio anche io. Come se tenere tutto in ordine significasse poter avere ancora il controllo di qualcosa.
Ora capisco perché tante donne facciano questo, il più delle volte anche ritenute esagerate.
Non lo fanno per i germi, i batteri, la polvere, gli acari.
Lo fanno per sentirsi centrate in un mondo che le vuole sempre in piedi, anche quando questo presuppone fare una fatica immensa.
Il caldo è scoppiato questa mattina, annunciato alla radio già nei giorni scorsi.
Lo aspettavo ed ho sudato come una pazza durante il mio giro. Mi sono spogliata presto, anche se non avevo messo la crema sulle braccia, perché restar vestita di tutto punto non era più possibile.
Le gambe svettavano veloci, qualcuno era già sdraiato sulla sabbia a raccogliere tutto il sole.
Dopo tanto torpore sentire di nuovo quelle sensazioni di estate in boccio è stato rinfrancante.

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