Il periodo è di quelli carichi di stress, tanto da inficiare in maniera sostanziale sul mio sonno, che è ormai andato a farsi benedire.
Credo siano passati almeno dieci giorni dall'ultima notte tranquilla e serena.
Il che coincide con il tempo in cui l'iter per il trasferimento e l'operazione di mia madre sono iniziati.
Mi piacerebbe saper prendere le cose con maggiore calma.
Distacco.
Ma io non sono quel tipo di persona lì né penso di poterlo diventare, improvvisamente, proprio ora.
Anche se fuori, tutto sommato, appaio sempre sorridente, dentro s'agita un turbinio di emozioni che inficia su quelle che sono le naturali predisposizioni del mio corpo.
E così persino l'ovulazione è diventata complicata, con sanguinamenti sgraditi che vanno avanti da tre giorni.
Le cose in fondo si stanno pian piano sistemando, alcuni tasselli stanno raggiungendo il loro posto.
Mamma sta benino, dottori ed infermieri sono meravigliosi e la stanno aiutando molto e con dolcezza, che era proprio ciò che auspicavo.
E allora forse anche il mio corpo riprenderà i suoi cicli naturali.
Ieri è passato a trovarmi un caro amico ligure.
Una persona speciale, di quelle che s'incontrano poche volte nella vita. Con una visione generosa, altruista, sensibile dell'esistenza.
Abbiamo parlato a lungo, camminando per chilometri sulla mia spiaggia. Lui vive una situazione sentimentale particolare, di quelle che non ho mai creduto davvero possibili. Ma il suo sistema di vedere e provare quel sentimento, nel modo più platonico ed esclusivo possibile, mi fa pensare che i rapporti umani siano davvero imperscrutabili e sempre differenti. Che ciascuno di noi vive la vita e il suo mondo interiore in maniera diversa da tutti gli altri. Che siamo tutti uguali, in fondo, ma dentro no, dentro mai.
Dentro siamo universi destinati a non comprendersi quasi mai per davvero, tali sono le distanze che ci separano. La comunicazione ha delle falle evidenti: per quanto si possa parlare, fare, intuire, ciascuno conosce veramente solo ciò che è in prima persona. Tutto il resto può essere compreso in minima parte, marginalmente, nel modo più superficiale che esista.



