Il giorno andava via via lasciando il posto alla notte.
Lenta ma inesorabile sentivo la solita nota inquietudine posarmisi addosso come una seconda pelle.
La potevo toccare come se fosse viva, pulsante. Sdraiata sul mio corpo come una gatta.
Avrei potuto tentare un addormentamento naturale, ma preferii una pastiglia che mi gettasse quanto prima dentro un oblio scuro dove la mia coscienza potesse annullarsi completamente.
Non un sogno, un'immagine, un suono, un pensiero.
Niente.
Nulla volevo trovare nella notte se non il riposo dalla mia stessa mente.
Caddi nella notte come si cade in un pozzo. Senza possibilità di risalita.
Tutti i suoni che mi agitavano sembravano scomparsi, ovattati, rarefatti. Uccisi.
Da quella notte in cui iniziai ad aver paura anche in casa mia, è così che va.
Forse fuori di lì, su quel manto nero che a volte mi avvolgeva e altre mi strozzava, c'era una distesa di stelle che mi osservava dall'alto.

Ho scartabellato i post precedenti per vedere se ce ne fosse uno in cui spiegavi che cosa ti era successo ma ho trovato solo quello a cui rimandi anche tu, e che già ricordavo, dove accenni unicamente a una notte di paura. Forse, per superare le notte da incubo che ti costringono ai farmaci, potrebbe esserti utile raccontare che cosa ti è successo. Una narrazione che potrebbe essere liberatoria. Pensaci
RispondiEliminamassimolegnani
No, non credo che scriver qui per filo e per segno quello che mi succede possa essermi di aiuto. Io so cosa è successo, ne parlo con le persone che mi sono vicine, non è un incubo lontanissimo di cui taccio.
EliminaMetter qui la cronaca di quello che mi accade ogni giorno non mi interessa, non mi piace neppure leggerlo quando lo fanno altri.
Questo non è un diario fedele delle mie giornate né lo sarà mai. Un abbraccio.
I pensieri spesso affiorano più di notte.
RispondiEliminaE' naturale, di notte siamo soli con noi stessi.
Elimina"Caddi nella notte come si cade in un pozzo".
RispondiEliminaAdoro il tuo modo di scrivere. L'unica piccola "crepa" che io personalmente trovo nei tuoi post è che sono sempre così riservati... Tu descrivi stati d'animo, non fatti. Come scrive massimo, prova ad usare questo spazio per buttar giù anche quello che ti succede, non solo quello che provi (che è comunque molto piacevole da leggere, molto poetico). Potresti stare meglio scrivendo, mettendo nero su bianco ciò che ti accade. E potresti ricevere dei consigli preziosi. Capisco molto il tuo bisogno di riservatezza... ma, per usare una metafora, abbi il coraggio di "scoprirti il cuore" un po' di più.
(Comunque un sonnifero ogni tanto non ha mai ucciso nessuno... Solo, dispiace davvero che tu a volte ti senta così angosciata da essere "costretta" a farne uso).
Ti abbraccio
Quella che tu chiami crepa è per me un valore aggiunto.
EliminaNo, non desidero "mettere nero su bianco quello che mi accade" e se volessi farlo preferirei un diario cartaceo anziché un blog letto anche da altri. Peraltro non scrivo per ricevere consigli, il mio blog non è la posta del cuore, per me. E' un contenitore di pensieri, non di fatti. Mi libera da sensazioni dolorose o negative, il coraggio non c'entra nulla, c'entra l'intenzione.
Baci.
Ok, è una tua scelta. (Non si tratta di "posta del cuore"... non so cosa c'entri)
EliminaIl blog è tuo, il mio era solo un delicato consiglio ;)
Baci
Certo e ti ringrazio per avermi dato il tuo parere :)
EliminaCi tenevo comunque a spiegarti perché scrivo sensazioni e non fatti. Baci.
Ho deciso di rinunciare a quelle pastiglie x la notte, troppi anni erano l'unico mezzo, ma poi sono diventate causa di altro. Ora il mio corpo condivide con le notti insonni, si è abituato come se le ore notturne servissero x fare tt quei "lavori" che di giorno salto..."lavori" che mi impegnano la mente impedendo pure gli attacchi di panico. Ma so da sola che non sono la soluzione giusta, il mio fisico continua a farmelo capire...arriverà la serenità, anche durante la notte, quando non sembrerà più...un pozzo nero e profondo...un bacio da quassù a te
RispondiEliminaIo non le prendo sempre, di solito ho un addormentamento naturale. Ma quando mi sento in stato un po' agitato preferisco farlo, che poi di giorno devo stare ben riposata e vigile per il lavoro. Baci.
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