Il caldo.
Le cosce e le braccia nude.
Il sudore lungo la schiena, sul collo, sul viso.
Ogni passo sotto il sole una fatica immensa.
Incontrare amici lungo la spiaggia, non fermarmi abbastanza con nessuno.
Ripartire subito, di fretta, come inseguita da qualcuno.
La spesa.
Altre persone, altre chiacchiere, qualche sorriso.
Poi rientrare, la doccia fresca, il pavimento da lavare.
Il melone da aprire. Annusare. Assaggiare.
Ricordare le more di ieri. I fiori di zucca. Qualcuno che mi vuol bene.
Le gambe sul tavolo fresco, una lieve abbronzatura. Un rivolo d'aria che arriva per qualche istante e poi fugge altrove.
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