sabato 24 gennaio 2026

Intrecci

 

Avevo voglia di scrivere.
Ma se scrivessi tutto quello che veramente avrei bisogno di dire, allora le parole non sarebbero altro che macchie d'inchiostro, un groviglio, un intreccio di nero su un bianco sporco, macchiato.
E tutto sarebbe così poco comprensibile che non scrivere affatto è, tuttavia, l'unica scelta sensata che possa prendere.
E allora son qui, su questa pagina ancora immacolata, ad immaginare quelle parole, vederle fluire fuori, scorrere su binari che non s'incontrano mai, file di pensieri cui io stessa non so dare ordine.
Le vedo uscirmi dalla testa, attraversare i riccioli scuri e ribelli, nascondersi dietro il divano, le sedie, quindi i pensili della cucina.
Sarò a lavoro tra non molto, ma adesso sono ancora qui, ad ascoltare la lavastoviglie lavorare, a guardare questo sole tiepido che filtra leggero, che prova a scovare dove quelle parole si siano annidate, quasi a volerle portar fuori, mostrargli questo mondo di grigi e di scuri in cui ogni tanto, almeno ogni tanto, ci si dovrebbe prender la briga d'esser responsabili di ciò che si fa e di quel che si pensa.

14 commenti:

  1. Non sempre si può scrivere ciò che si pensa o quel che si prova e allora si cerca di aggirare l’ostacolo, di trovare parole che non siano dirette, dure, inequivocabili, parole oblique, allusive, che dicono e non dicono. Ma se queste si nascondono, non si fanno trovare, la scrittura forse è stata comunque utile a stemperare la emozione che si temeva di non riuscire a governare a parole. Naturalmente questo mio sproloquio ha senso solo se avevo capito bene il senso del brano, e non ne sono tanto sicuro.
    massimolegnani

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    1. Si che lo hai capito, anche bene direi :)
      Grazie Massimo. Buona domenica sera.

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  2. Spesso non è facile scrivere quello si pensa, mentre nella testa ci sono mille pensieri.
    Buon fine settimana.

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  3. Davvero difficile riuscire ad arginare il fiume di idee e stati d'animo che s'agita dentro di noi. Scegliere le parole e poi le frasi per esprimere tante cose. Bisogna sempre cogliere l' attimo, cercare di scegliere nella nostra mente quelle cose che, una volta espresse, appagano maggiormente il nostro desiderio di tirar fuori le nostre ansie e i nostri sogni.

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    1. Io spesso le lascio semplicemente decantare lì dove sono. Non è sempre necessario tirar fuori.

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  4. Per esser responsabili di ciò che si pensa, bisognerebbe aver il controllo totale dei propri pensieri. Posso essere responsabile per ciò che faccio, ma non mi sento sempre responsabile di ciò che penso... vorrei non pensare delle volte.

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    1. Eppure è il pensiero che ci rende diversi da...che so...una pietra, una pianta...un lombrico :D

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  5. le mie parole: semi sparsi ovunque.
    non mi do pena di sapere dove vadano a finire.
    lieto giorno

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