Mi sono alzata presto. La notte non era stata un placido rifugio, bensì un inseguirsi di belve lungo un bosco ombroso. Ho aperto la finestra, fuori una leggera brezza aveva spazzato via buona parte della solita calura. Ho fatto colazione, mi sono vestita in fretta.
E quando fuori il vento mi ha accarezzato la pelle ho finalmente sorriso.
Quel momento poteva valere la nottataccia.
Lungo il tragitto ho bevuto un caffè, poi mi sono catapultata sulla spiaggia.
L'esperienza di due giorni prima era stata fisicamente devastante, ma questa volta tutto sembrava diverso, era sufficiente non sentire l'afa opprimere i polmoni.
Eppure...
Eppure i passi faticavano, le gambe dovevano schivare pezzi di sabbia difficilmente calpestabile, sembrava di essere su un percorso ad ostacoli.
Il mare mosso a due passi faceva un gran baccano, ogni onda si riversava sul bagnasciuga come se volesse colpirlo dritto in viso.
E la mente, la mente, non era altro che un ruggito, una supplica, un fastidio perenne.
La notte insonne, i pensieri sgradevoli, pesanti, erano macigni che mi annerivano la prospettiva.
Ero nel mio posto, finalmente ad una temperatura accettabile, per lo meno a quell'ora, e non ne stavo godendo come avrei voluto.
Soffrivo nel camminare, soffrivo nel pensare, soffrivo nel dover semplicemente esistere.
Però ho macinato chilometri, in quel moto ondoso che un po' mi tratteneva e un po' mi sospingeva via. E quando sono rientrata a casa e mi sono immersa nel solito andirivieni di doveri pre-lavorativi parte di quei sassi dietro la schiena li avevo lasciati cadere lungo la via.

Profonde sensazioni molto ben espresse
RispondiEliminaMille grazie Giorgio :)
Eliminaa volte l'umore fa più onde del mare, veri cavalloni poco razionali, poi per fortuna torna, quasi inspiegabile, la calma
RispondiEliminamassimolegnani
E' un continuo saliscendi questa vita :) non ci si annoia mai.
EliminaUltimamente sento il peso dei sassi che ho sulla schiena, mi stancano molto, mi tolgono forze, rendono doloranti non solo ogni mio muscolo ma anche il cuore. Non riesco però a trovare un posto giusto dove posarli. Forse la mia strada sta dinuovo diventando lunga e tortuosa, forse vorrei dinuovo arrivare a un incrocio x prendere una nuova direzione, ma nn riesco, qualcosa me lo impedisce, non è paura, è qualcosa di più grande. Mi guardo di rado allo specchio retrovisore della macchina xche inquadra solo piccole parti del mio viso, gli occhi sono sempre gli stessi, il viso invece sta mutando, solchi di rughe su una carnagione chiara, che nn è ancora stata colorata dai raggi del sole, come sarebbe normale in questo periodo estivo, ma nn lo è x chi non esce se nn x lavorare. Sarei bugiarda con me stessa se dicessi che nn so cosa mi sta accadendo...io lo so, ma nn voglio che sia così...un bacio da quassù a te
RispondiEliminaLeggo tanto peso in queste parole e mi dispiace sapere che stai vivendo un periodo così duro, anche emotivamente. Spero che passi, spero che quell'incrocio che aspetti arrivi e ti faccia scegliere un percorso che ti si addice di più. Ti abbraccio forte.
Eliminail richiamo del mare , ritorno alle origini di noi : la vita di tutti noi comincia immerse nel liquido amniotico dove si è protetti ed al sicuro , quindi penso che ritroviamo nel mare e nel suo modo ondoso l’inizio della nostra esistenza…il mare richiama il nostro stato d’animo e la rabbia del mare è quella che “cova” dentro…dici che nella via del ritorno ti lasci alle spalle “tanti sassi” che pesavano sulle spalle e il mare è come se ti avesse spinta via e non accolta…ritroverai te stessa nel mare calmo…il peggio è passato.
RispondiEliminabaci
eos
Il peggio è passato, non lo so. Lo spero tanto.
EliminaUn abbraccio.
La vita è questa, un moto ondoso continuo.
RispondiEliminaConcordo con te.
EliminaEssì, la vita ci riserva momenti belli e dolorosissimi. Non so se c'è più da imparare da quelli belli o da quelli che ci fanno soffrire, in ogni caso è necessario saper attraversare gli uni e gli altri. Saluti belli.
RispondiEliminasinforosa
Ci riserva un po' di tutto e sta a noi barcamenarci come meglio si può. Un abbraccio.
EliminaCamminare fa bene.
RispondiEliminaAnche questa volta, direi.
Muovere il corpo, la fatica anche leggera, hanno forti capacità curative, lenitive, portano ben-essere.
Sono pienamente d'accordo con te, per me è un toccasana. Lo pratico da inizio 2017.
Eliminapure io faccio diverse volte al giorno il percorso ad "ostacoli".
RispondiEliminane raccolgo anche (per la differenziata :)
ciao
Resta benefico nonostante questi ostacoli.
EliminaCiao.
fastidiosi.
Eliminama non impedenti.
ciao
Dipende dai casi, dai giorni, dalla salute.
EliminaCiao.