venerdì 19 giugno 2026

Come Stelle

 

Il vecchio signore era di fronte a me.
Anche se non si somigliano, non posso fare a meno di pensare a mio padre quando ci parlo.
Hanno dei tratti caratteriali in comune, dei modi di fare.
E così, quando due persone in fila si sono messe a prenderlo in giro per la lungaggine della sua presenza di fronte a me, la loro maleducazione mi ha ferito il cuore.
Avrei voluto abbracciarlo.
Avrei voluto abbracciare mio padre.
Farmi dire che va tutto bene, che ce la posso fare e che ce la farò, che tutte queste difficoltà un giorno finiranno e tornerò a ridere di pancia come ho fatto sempre.
A far brillare gli occhi.

Come stelle.

Due fanali nella notte.

E invece arranco. Soprattutto nella testa, nel cuore.
E nelle cose di tutti i giorni. Quelle piccole, quelle grandi.

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