venerdì 3 aprile 2026

Tenderly

 


La vita va avanti. Per te, per me.
E a lavoro ho trovato un pacchetto di fazzoletti di una marca che in tanti anni non abbiamo mai acquistato, insieme. Mai, neanche una volta.
L'ho guardato. Accarezzato.
Non so perché la cosa mi abbia tanto colpito.
Andavamo a far la spesa insieme, prima. La domenica. 
Ora tu continui a frequentare quello stesso posto, negli stessi orari. Senza di me.
Io mi arrangio quando posso, durante la settimana.
E allora tu compri quello che ti serve.
E io compro quello che mi serve.
Separatamente.
Come tutto il resto. 

A volte mi sento sopraffatta dalle difficoltà che sto vivendo.
Emotive. Economiche.
Faccio fatica a far quadrare tutto. A far quadrare me stessa.
A tenermi in piedi.

Eppure domenica ho montato un mobiletto da sola. 
Ho impiegato ore.
Magari tu lo avresti fatto con una. 
Però non avevo mai tenuto un cacciavite in mano. E riuscire a vedere quel mobile montato mi ha reso orgogliosa di me stessa.
Il sole filtrava attraverso i vetri. La voglia di mangiare se n'era andata perché desideravo soltanto vederlo finito.
Una faticaccia.
Ma poi ho vinto.
E ho sorriso.
E mi sono sentita forte.

22 commenti:

  1. Due "pensieri" differenti, nel leggerti. Uno è legato alla consapevolezza di ciò che potrebbe accedere e l'altro (dato dall'ultima parte) di speranza per ciò che vorrei accadesse. Grazie.

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  2. il pacchetto di fazzoletti e il mobiletto sono ai due estremi di una giornata, non per cronologia ma per un sentire in direzione opposta, uno rivolto affettuosamente alla coppia che siete stati in passato (ed è straordinario che il "sentire" sia scatenato da una marca mai acquistata insieme, ma i meandri del cuore sono infiniti), l'altro sentire, altrettanto affettuoso è rivolto a te stessa, alle capacità che sempre più scoprirai di avere in futuro.
    massimolegnani

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    1. Sei di grande delicatezza Massimo, sempre. E sempre io ti ringrazio.

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  3. Non sono momenti facili, ma bisogna avere la forza di rialzarsi.
    Saluti a presto.

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  4. Due facce di una medaglia che maneggiamo nel quotidiano, che richiamano la nostalgia di coppia e la certificazione di indipendenza, se ne affronteranno a dismisura e ogni ninimo avvenimento avrà storie da raccontarci, perché abbiamo una storia e un'altra la stiamo costruendo, con strumenti nuovi e fragilità antiche..

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    1. Abbiamo una storia e ne stiamo costruendo un'altra.
      Quanta verità in questa tua frase.
      Un abbraccio grande Franco e Buona Pasqua!

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  5. Dovevo attaccare un lampadario su un rosone, usare tasselli, forare e fare collegamenti non l'avevo mai fatto, ho impiegato ore ma ci sono riuscita e quando ho acceso la luce senza che saltasse il contatore, sono rimasta x ore ad ammirarla. Dovevo montare un rubinetto, fare i collegamenti con i tubi, non l'avevo mai fatto, ma quando è uscita l'acqua dinuovo calda, sono stata ore a sentirla scivolare sulle mani. Dovevo imbiancare il soffitto, non l'avevo mai fatto, solo le pareti, ho impiegato due giorni, xche ho aspettato che asciugava x dare due mani e vedere i punti dove non avevo passato bene il pennello, avevo bianco ovunque, eppure quando ho finito, ho pulito, x giorni ho fissato quel soffitto come se fosse stato ammirare un affresco di una cattedrale....allora, ti capisco eccome...xche so come ti sei sentita x il tuo mobiletto.

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    1. Tu hai una manualità eccezionale, visto il lavoro che hai svolto per anni. Io queste cose le ho sempre delegate, preferendo cimentarmi in altro. Ma a volte si fa di necessità virtù. Un abbraccio forte e Buona Pasqua!

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  6. La solitudine dopo tanti anni di coppia un po' colpisce come una lama, un po' culla come una mamma affettuosa. Personalmente non ho vissuto tantissimo questo stacco per tante ragioni, ma il senso di vittoria e di appagamento lo riconosco lo stesso come familiare.
    Ti auguro tante piccole, vittorie come questa e, se vorrai, a tempo debito -perché adesso son certa che non sia nemmeno nei tuoi pensieri-, che tu possa di nuovo tornare a condividere la tua forza con qualcun altro. Intanto ti auguro una buona Pasqua e che ti sia sempre più semplice far quadrare ogni cerchio ;)

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    1. Hai scritto cose meravigliose. Ti ringrazio per ciascuna di esse :)
      Auguri di Buona Pasqua Paola. Grazie mille.

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  7. Carissima, è un pezzo che non passo (causa lavoro etc).
    Ho letto questo post e facevo fatica a raccapezzarmici, poi ho visto l'etichetta "separazione" e forse ho capito.
    Non so bene cosa dire ma spero solo che entrambi riusciate a guardare avanti e non siate sopraffatti dal dolore. Ovviamente il dolore c'è e forse anche il senso di solitudine...

    Forse, ecco, una cosa: il tempo aiuta. Il lasciarsi spazio aiuta. La volontà di andare avanti aiuta. Non dico che si possa superare una separazione così, senza sofferenza, ma sono sicura che, se farete in modo di non "distruggervi" l'un l'altro, di non cedere al richiamo della rivalsa, quanto vi ha legato in passato si trasformerà in qualcosa di diverso ma comunque prezioso.

    Sono contenta che tu sia fiera del tuo mobiletto!

    Ti mando un grosso abbraccio e spero che le difficoltà siano solo temporanee... sono sicura che ce la farai.

    Un abbraccio, N.

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    1. Ciao N, è molto bello rileggerti.
      Immagino non sia stato facile capire, diciamo che tornando a ritrovo con i post ti sarebbe stato tutto più chiaro. Grazie per i tuoi consigli.
      L'idea di distruggerci non mi è mai passata neanche per l'anticamera del cervello, non siamo nemici.
      Un abbraccio.

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  8. Mi dispiace per il momento di solitudine e lutto che stai vivendo. Ogni cicatrice, comunque, ogni "strappo", si cicatrizza con il tempo. Nel frattempo potresti venire a contatto con la tua vera, grande forza. Che non si limita certo a un mobile da montare, ovviamente, ma va molto, molto oltre. Dobbiamo farci i conti tutti con la solitudine, prima o poi, Katrina. Per questo presto o tardi siamo costretti a (imparare a) bastare a noi stessi in totale autonomia. Non sentirti sola in questo.
    Un abbraccio

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    1. Ciao, in realtà esser sola non mi ha mai spaventato.
      Conosco persone che necessitano di tanti amici, di tanta gente sempre intorno. A me queste cose non servivano neanche quando ero molto piccola o adolescente.
      Sono sempre stata così bene in compagnia di me stessa da aver spesso preferito questa condizione alla presenza di gente qualunque accanto.
      Posso venire a patti con certa nostalgia, a volte, ma l'esser sola - in generale - non mi spaventa.
      Un abbraccio anche a te.

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    2. Sì, e questo ti fa onore ;) Intendevo porre l'accento sulla "solitudine" non come circostanza "universale", ma in seguito alla rottura amorosa. Il tuo post - molto evocativo - la illustra bene - illustra bene questo momento di "lutto". E' un lutto che, presto o tardi, temo, affronteremo tutti. Approfitta di questo dolore che stai provando (totalmente normale) per sentirti più connessa a un "tutto" universale che non risparmia pene a nessuno.
      Un abbraccio ancora

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    3. Mi piace molto il tuo modo di riflettere sulle cose e di saperlo spiegare. Grazie di cuore di riflettere insieme a me. Un abbraccio, a presto.

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  9. In certe situazioni scopriamo cose di noi di cui neanche sospettavamo l’esistenza , dice il proverbio: “la necessità aguzza l’ingegno” ed è bello perdersi dietro ad attività che si scoprono interessanti , che distraggono la mente e ci mostrano la nostra capacità o bravura in attività mai svolte prima , per mancanza di tempo o semplicemente delegate ad altri. La soddisfazione che si prova nel portare a termine, ed anche bene , il montaggio del mobile penso che ti abbia ripagato della stanchezza ed altri piccoli disagi mostrandoti il senso del tuo valore .
    Brava Katrina!
    Baci
    eos

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    1. Grazie Eos, hai fatto un riassunto perfetto di tutte le sensazioni provate :)
      Un abbraccio.

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  10. Ecco, qui si intuisce ciò a cui avevate accennato in un commento nel mio diario.

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    1. Non ricordo il commento nello specifico, ma si, probabilmente.

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