In questa nuova routine ho trovato un momento che mi fa sentire bene.
Ed è quello in cui, dopo le venti, torno a casa stanca dal lavoro.
Getto l'immondizia.
Percorro la mia rampa di scale.
E finalmente chiudo la porta. Il chiavistello.
Sospiro.
Guardo le mie cose. Sorrido.
Dunque mi spoglio.
Mi strucco.
Preparo velocemente la cena.
Entro sotto le stilettate violente ma confortanti di una doccia bollente.
Il silenzio, che per alcuni è spaventoso, per me è cura. Terapia. Rifugio.
Mi ci immergo completamente come si farebbe in una vasca di calda schiuma.
E, semplicemente, mi faccio cullare.

Nessun commento:
Posta un commento