martedì 8 settembre 2026

Cavalli

 

La donna era seduta al primo banco della Chiesa.
Sentivo il suo ansimare dal fondo. 
Cadenzato. Dignitoso. Però presente.
Soffriva per qualcosa ed era lì per chiedere conforto.

Io non mi sedetti. Osservai gli affreschi e la bellezza di quel santuario in religioso silenzio.
Qualcosa mi aveva attirato lì e quello stesso qualcosa mi tratteneva al suo interno.
Era grande, maestosa, con tanto nero, tanto bianco, tanto oro. 
Cercai di tenere a mente quanti più dettagli possibili perché non ero lì per fotografare. Ero lì per guardare, ascoltare, lasciarmi assorbire.

Uscii e mi trovai davanti quel borgo semi disperso tra le montagne in cui qualche altro turista si divertiva a brulicare tra le viuzze come fossero cunicoli. 
Mi piaceva quel luogo, avrei potuto sentirmi a casa se solo vi fossi rimasta un poco più a lungo.
Entrai in uno studio d'arte, parlai con il vecchio pittore. Volle sapere di dov'ero, mi chiese di andarlo a trovare anche a Roma. Mi parve che dipingesse solo cavalli eppure, nonostante il ripetersi del soggetto, vi erano modifiche notevoli tra un'opera e la successiva, come se in cinquant'anni di professione avesse operato un'evoluzione continua negli stili e nei colori.
Piccolino, con baffi e capelli bianchi, vestito di tutto punto con un'eleganza sobria che gli calzava a pennello. Fu un incontro di pochi minuti ma mi lasciò addosso una sensazione positiva, vibrante, che ricordo ancora oggi sebbene siano passate almeno due settimane. 

Si torna sempre un poco più ricchi quando si vedono posti nuovi.

20 commenti:

  1. Concordo con le tue ultime parole, spesso in piccoli borghi si trovano grandi tesori.

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    1. A prescindere che siano borghi o meno, viaggiare - anche senza andare lontanissimi - arricchisce sempre.

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  2. Sono d’accordo ci si arricchisce in viaggio e non c’è bisogno di andar tanto lontano, basta essere predisposti all’ascolto e allo sguardo.
    massimolegnani

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    1. Che poi in Italia abbiamo posti incantevoli. Vanno visti e vissuti.

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  3. Io torno ricca... di stress e stanchezza. Non amo viaggiare.
    I dipinti sui cavalli mi angosciano un po', non so precisamente perché.

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    1. E pensa che io ne ho uno enorme sul letto, di dipinto con i cavalli :D lo odieresti, temo.

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  4. Che insolito questo post al passato remoto. Condivido l'arricchimento che si trae da queste occasioni

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    1. Perché insolito?
      Comunque parlavo al massimo di un paio di settimane fa.

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    2. Mi riferivo semplicemente all'uso del passato remoto relativo ad un passato recente. Al giorno d'oggi è abbastanza inusuale. Però ne ho apprezzato l'uso, eh. :-) Buon fine settimana

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    3. Ok, grazie per il chiarimento.
      Vero che è inusuale, ma pensa che io lo uso anche abitualmente :D mi sa che son strana.
      Buon venerdì a te.

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  5. Forse sono queste le vacanze migliori, o almeno la parte migliore di una vacanza: perdersi negli spazi poco battuti, lasciarsi condurre da qualche forza misteriosa - voglia di esplorare, serendipità - che permette poi questa ricchezza non prevista.

    Moz-

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    1. Gli spazi poco battuti sono quelli che preferisco perché non tollero le folle. L'overtourism che ora grava su molte zone mi fa orrore, ad esempio.

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  6. mi piace molto questo quadro, sarà perché i cavalli mi hanno sempre affascinato per l'eleganza e la nobiltà del tratto.

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    1. Sono animali meravigliosi e qui li ha dipinti davvero bene.

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  7. I piccoli borghi fuori dall' overtourism, mantengono intatta la loro bellezza e le loro peculiarità. Si nota soprattutto dal modo di fare delle persone che si incontrano per strada o in questo caso in una chiesa o nello studio d'arte.
    Sono più genuine e amano la socializzazione.
    È bello farsi trasportare in luoghi sconosciuti dal nostro inconscio o "forza invisibile". Spesso è appagante.

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    1. In effetti posso dire di aver incontrato persone molto cortesi, sempre felici di offrire informazioni, contente di accoglierci. E' stato bello.

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  8. il cavallo , simbolo di forza , libertà , passione , amore per gli spazi aperti , riflette “il cavallo dentro di te” oltre a simboleggiare interesse del pittore per lo stesso soggetto che ritrae in tempi diversi e che varia impercettibilmente in base ai suoi cambiamenti . Anche tu ti identificherai nei “vari cavalli “ che arricchiscono il tuo dentro . Hai ragione , si è più ricchi dopo aver visto cose nuove .
    baci
    eos

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    1. Hai fatto una bellissima analisi, di cui ti ringrazio.
      Baci.

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