C'è questo caldo che sfianca, che riveste ogni cosa.
E quando cammini per la strada non sai mai se reggerai un altro passo o se ti fermerai lì, improvvisamente, su quella mattonella d'asfalto che brucia e che sembra risucchiarti verso il centro della terra.
Un tempo l'estate era gioia, uscite serali, divertimento, bella gente, belle cosce abbronzate, cocktails colorati. Adesso somiglia ogni anno che passa ad un girone infernale in cui devi attivare al massimo le tue funzioni vitali per restare semplicemente vivo.
Improvvisamente sento la pelle aprirsi lungo la spina dorsale.
Un lungo graffio che inizia ad arrossarsi e poi a sprigionare sangue.
Mi guardo allo specchio.
Il caso ha voluto che la ferita proseguisse appena sotto quella dello scorso anno.
E allora adesso sembra un tutt'uno.
Uno squarcio rosso che mi attraversa la schiena, che si appoggia sulle vertebre sporgenti.
Sento un poco di dolore mentre disinfetto e vedo l'ovatta colorarsi di un rosso soffice, delicato come questa pelle ferita.
Penso che anche questo non guarirà mai davvero. Che avrò sempre la compagnia di questa lacerazione rossastra sul pallore candido del mio involucro.
Come un tatuaggio accompagnerà ogni mio gesto.
E ci sarà sempre qualcuno a chiedermi che m'è successo.
E io a rispondere "piccolezze".
Piccolezze che mi restano addosso.
E forse la vita è davvero tutta lì.
In quelle piccolezze che ci restano sulla pelle, tra i tessuti, a fare la nostra storia.

A volte sono le piccole ferite della vita a raccontare le storie più grandi. E restano lì come cicatrici, a ricordarci chi siamo diventati e cosa ci ha rafforzato. Sereno giorno.
RispondiEliminaGrazie cavaliere. Un sereno giorno anche a te.
EliminaSì, la vita è fatta di piccolezze, quelle belle e quelle brutte e tutte ci rendono ciò che diventiamo a mano a mano che gli anni proseguono.
RispondiEliminaTutto è vita, tutto e tutto, voglio credere, concorre al bene o meglio alla nostra completa compiutezza. Un abbraccio.
sinforosa
Le esperienze che facciamo determinano, in grossa parte, chi diventiamo.
EliminaUn abbraccio, ricambio :)
Ecco mi viene spontaneo chiederti "Com'è successo?"
RispondiEliminaQui nella mia regione d'origine, nella mia casa natale, un caldo...
...oggi la pelle addirittura pizzica quando il sudore si asciuga... uff, sarà una lunga estate.
Ma devo anche dire che è bello passare l'estate qui, nonostante il caldo.
Un abbraccio,
N.
Mi è successo innaffiando dei fiori oltre le tende da sole del terrazzo. Mi sono abbassata molto, risalendo ho calcato male gli spazi, e ho fatto un brutto sgarro sulla schiena nuda. C'è da dire che ho una pelle delicatissima, tipo quella dei bambini.
EliminaSono tanto contenta di saperti in Italia con i tuoi cari :) ti abbraccio forte, buone vacanze.
mi colpisce molto questo graffio che è allo stesso tempo reale, simbolico e surreale, senza che le tre possibilità si contraddicano.
RispondiEliminamassimolegnani
Vero? dopo aver riletto ho compreso che poteva esser guardato anche da altre angolazioni, pur senza perdere di significato.
EliminaConfermo che è autentico, però :D lo sto tuttora curando perché è bello ampio purtroppo.
Condivido con te la stessa tipologia di pelle ed una volta ho avuto un incidente simile facendomi una ferita sul viso da farmi sembrare il gladiatore, ti giuro 😂 andavo a fare gli esami all'università con i prof che mi guardavano giustamente un po' straniti perché era un solco proprio in piena faccia!
RispondiEliminaComunque anche se sono stata poco presente sul blog, ho letto anche i tuoi post passati. Mi sembra tu sia in uno di quei periodi un po' pesanti emotivamente e so che non c'è molto conforto nelle parole degli altri perché è una cosa troppo intima, però tra qualche tempo vedrai che tutto tornerà ad alleggerirsi. Io adesso sorrido all'idea di quanto son stata male e di quanto mi sembrava gigante anche ogni piccolezza. È normale che sia così, sono momenti di passaggio che bisogna attraversare, lo sai sicuramente già meglio di me... Però ecco, spero che ti arrivi che non sei sola anche nella virtualità di questo posto. Ti mando un grande abbraccio
Questa cosa che hai scritto qui... ", spero che ti arrivi che non sei sola anche nella virtualità di questo posto"... mi ha commosso un po'. Mi ha fatto piacere, mi ha scaldato il cuore. Più di quanto riesca a dire a parole.
EliminaGrazie davvero. Un abbraccio grande.
Mi ripeto: i tuoi post sono quadri. Per curiosità: hai provato qualche altra forma d'arte, oltre alla scrittura? Hai un talento tangibile, cara Katrina. E' un piacere leggerti. Sembra di entrare in un quadro di Dalì o di Magritte: surrealista, pieno di elementi simbolici che lasciano inquietudine o, al contrario, lasciano in uno stato d'animo di letizia per lo splendore che emanano.
RispondiEliminaTi abbraccio
Grazie davvero di considerarli quadri, che bel complimento :)
EliminaPer rispondere alla tua domanda, da adolescente dipingevo anche ma fu un periodo davvero breve, non avevo pazienza.
Ricambio l'abbraccio e grazie ancora.