Giovedì 28 maggio, ore 9:07.
Qui fa già molto caldo, più di quanto dovrebbe farne alla fine di maggio.
Il mare è una tavolozza di colori d'ineguagliabile bellezza, ancor prima di arrivare già ne avverto il richiamo. E quando poi sono lì sento il cuore calmarsi, la mente riprendere una sua forma.
Cammino, corro, sudo. Soprattutto osservo.
La sera non esco più.
Non ricordo quando ho cenato fuori l'ultima volta, mi sembrano tempi lontanissimi.
Torno tardi dal lavoro. Stremata. Il tempo di preparare la cena, struccarmi, togliermi di dosso gli abiti intrisi di gente, fare una lunga doccia con gli occhi serrati.
E poi crollare per un sonno che purtroppo non sempre ristora.
Mi sveglio di colpo molto spesso. M'inabisso nei rumori della casa, del frigorifero, le automobili in strada, l'orologio del forno. E quando torno a dormire non so mai se durerà un'ora, mezz'ora o un po' di più.
Venerdì 5 giugno, ore 12:21.
Sono andata a trovare colei che è stata mia suocera per vent'anni. Solo dieci minuti in una mattinata piena di cose che entrambe stavamo incastrando.
Quando mi ha aperto la porta sorrideva.
Le ho fatto gli auguri per il suo compleanno, regalato delle rose, ne è stata felice.
Abbiamo parlato un po', in quella casa che conosco bene c'era una brezza gradevole ben distante dal caldo che mi aveva fatto sudare poco prima.
Ho sempre pensato che le persone che hanno fatto parte della nostra vita, e a cui vogliamo bene, non debbano necessariamente essere rimosse quando le cose cambiano. I rapporti possono trasformarsi, anche i sentimenti a volte, ma il bene che c'è stato resta e quello non ci può essere tolto.
In questo stesso giorno, lo scorso anno, indossavo un bel vestito a fiori e sedevo ad un tavolo con lei e gli altri. Ci sono fotografie a testimoniare che eravamo lì sotto quell'albero a mangiare insieme. Per me ciascuno di loro resterà parte della mia famiglia. E' così e basta, non va neanche spiegato a chi non lo sa capire.

Non c'è bisogno di rimuovere, ognuno può restare parte della tua vita, anche se in ruoli diversi.
RispondiEliminaConcordo. E' proprio quello che sto cercando di fare.
EliminaÈ molto bello quello che scrivi. Molto umano.
RispondiEliminaSicuramente poco convenzionale, perché spesso quando una relazione finisce poi si tende a tagliare tutti i ponti... ma ha senso tagliarli? Credo che la risposta, nel tuo caso, sia "non ha senso tagliare, interrompere tutto" e quindi fai bene a fare quello che è giusto per te, per voi.
Perché, dopo tanti anni e vita condivisa, si è "famiglia".
Ti mando un abbraccio :)
N.
Avrebbe avuto senso qualora lui ed io ci fossimo fatti del male. Ma così non è stato. E le persone che in 20 anni mi sono state accanto hanno ancora valore per me.
EliminaUn abbraccio.
Certamente quando si interrompono i rapporti dopo diversi anni e la cosa non finisce in malo modo , non ha senso interrompere i rapporti con le persone comuni , soprattutto se con la suocera c’è sempre stato un rapporto di familiarità e confidenza , un rapporto amichevole .Penso quindi che è giusto che sia andata da lei a farle gli auguri in fondo avete condiviso per anni affetto per la stessa persona oltre ad avere un rapporto vostro , amichevole che va oltre il legame che avevi col figlio .
RispondiEliminaBaci
eos
Si, un legame tra due persone adulte può anche andare oltre quello che si aveva con altre persone coinvolte, partner in primis. O quantomeno io la vedo così.
EliminaBaci.
Sono pienamente d'accordo con te, il bene non è mai sprecato, è e rimane una risorsa, una fonte a cui attingere, per tutta la durata della vita. Saluti belli.
RispondiEliminasinforosa
Grazie Sinforosa. Un abbraccio.
EliminaCol tempo, penso, ritornerete in buoni rapporti anche col suo figlio, da cui vi siete, da non molto, separata.
RispondiEliminaBuoni nel senso che affetto e empatia prendono il sopravvento, all'inizio c'è giustamente, un po' di distacco.
Come non voler bene a coloro che ci accompagnarono, per lungo tempo, sui sentieri della vita!?
Sono sempre stata in buoni rapporti con Fred, anche dopo la rottura. Non ci siamo fatti la guerra, non ci siamo tirati i piatti. Certo c'è stato un doveroso distacco ma abbiamo preso coscienza che le cose erano finite e bisognava lasciarsi. Con dolore, sofferenza, ma in modo civile.
EliminaIo lo amerò sempre, per me l'amore vero non muore mai. Ma è indubbio che abbia cambiato forma e che non si poteva più continuare insieme. Speriamo di trovare entrambi altra serenità.