lunedì 22 dicembre 2025

Fili

 


Improvvisamente la musica si è spenta e non ha voluto saperne di ripartire. 
Sembrava tutto a posto, eppure non funzionava più.
Dunque ho tolto le cuffie, messo via il telefono. 
E ho dovuto gironzolare per il mondo sentendo i rumori che avevo intorno. 
Non avevo più modo di isolarmi, di mettere una barriera tra me e quello che accadeva al di fuori.
E allora sentivo le foglie scricchiolare sotto i piedi.
Il traffico delle strade.
I clacson.
Gente che gridava da qualche parte.
Gli operai nei cantieri.
I frullini, i martelli, le scarpe sui ponteggi.
Dovevo essere presente, dopotutto. 
Esserci con tutti e cinque i sensi e non solo quelli che decidevo di utilizzare.

Mi sono fermata ad osservare le luci natalizie nei giardini, ieri sera.
Il tramonto si era già dissolto, il grigio delle strade si confondeva con quello del cielo.
E tutt'intorno facciate illuminate, alberi le cui foglie erano state sostituite da fili luminosi. Finestre dietro le quali immaginavo vite che non conoscevo, bambini che aspettavano già dei regali imminenti.
Avrei voluto anche io un lungo filo di luci a costeggiare il mio intero terrazzo.
E vetrofanie innevate da attaccare in ogni stanza.
E un albero molto più alto di quello che ho potuto concedermi.
E altri pupazzi sulle scale, sui mobili. Gnomi, babbi, folletti.
E altre tazze per il tè oltre le molte che ho già.
E altri cuscini rossi e bianchi.
E altri fili argentei.
E nuovi peluche.
E poi, non so. Non so perché mi sia preso così, quest'anno.
Tutto questo bisogno di artifizi che mi facciano sentire un po' di calore, dentro, in quel posto sommerso in cui sento freddo.

28 commenti:

  1. Quasi da contraltare al post precedente, a rendere partecipe tutto un mondo oltre noi, a fare nostri quei riverberi dai balconi, quelle lucine intermittenti, pupazzi e folletti finalmente a darsi un tono, prima di tornare a sbirciare da una cassapanca socchiusa.

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  2. Nella mia piccola casetta, io trovo la luce che non trovo fuori, così batte sempre forte il mio cuore ogni volta che ritorno a casa, che fuori piova, ci sia nebbia, vento, nevichi o il sole, non so xche quando apro la porta mi meraviglio della luce che mi fa vedere bellissima quella casetta. Non ho fatto l'albero, non ho messo luci, o gnometti ma una semplice ghirlanda sulla porta fatta da me...rappresenta una bambina che tiene tra le mani tantissimi fili di palloncini x non farli volare via...rimarrà sulla porta anche dopo le feste...ogni palloncino rappresenta un sogno, un mio desiderio che so in qualche modo riuscro nel tempo a realizzare e ogni volta che accadrà, stancherò un palloncino e lo appoggero accanto a me.
    Ti auguro di trovare un pacco speciale sotto il tuo nuovo albero, che quando tu lo aprirai sarai innondato dal suo contenuto...un immenso calore, fatto di affetto, serenita, pace e salute che ti circondera' sempre.
    Un bacio da quassù a te

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    1. Che dolce che sei. Un augurio davvero bello e sincero.
      Abbraccioni Valeria. Spero trascorrerai delle serene feste.

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  3. E' vero . Sono un po' artifizi. Però la felicità e il calore vanno stimolati e ricercati e, a volte, anche queste luminarie possono servire ad accendere la speranza nei nostri cuori. Auguro a te un Sereno Natale e un Felice Anno Nuovo.

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    1. Si, sono assolutamente d'accordo con te. Ben vengano.
      Tanti cari auguri.

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  4. A volte è bello riconnettersi con i rumori della realtà circostante, dalle foglie che scricchiolano sotto i piedi agli operai che fanno baccano dietro l'angolo. Ed è bello riconnettersi con le luci una volta all'anno. Forse tutto sembra artificiale, mentre ci sforziamo di mostrare e sfoderare una gioia che non sentiamo nel cuore, in questi tempi così incerti e privi di speranza. Buone feste dall'altra parte dell'oceano.

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    1. Se quelle luci ci infondono un senso di speranza, di pace, di gioia... non hanno nulla di artificiale. Sono solo un bel mezzo per stare bene.
      Buone feste anche da parte mia :)

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  5. È bello che tu abbia il desiderio di adornare la casa, il terrazzo, incamerando calore.
    Io, ormai, lo faccio solo per inerzia e, se non fosse per rendere felice Lorenzo, eviterei.
    Buon Natale, cara amica.
    Ti abbraccio forte.

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    1. La presenza di tuo figlio è uno sprone importante. Quindi non è "farlo per inerzia". Ma per qualcuno che si ama.
      Un abbraccio e tanti auguri a ciascuno di voi.

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  6. Katrina ti ringrazio del pensiero e della visita gradita. Auguro Buon Natale a te e tutti voi.
    Maurizio

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  7. Io non riesco a farne a meno, le luci, le decorazioni, elfi, gnomi, palline di vetro soffiato. Sono come i sorrisi e gli abbracci, indispensabili a Natale. Ti auguro colori e luci e tanto calore che possa raggiungerti lì, dove senti freddo. Ti abbraccio forte, Buon Natale❤️

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    1. Grazie per essere passata per questo augurio Mariella.
      Tanti auguri anche a te.

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  8. I simboli sono un modo per sentire più un Natale che dentro latita. A volte per illuminarlo basta una candela. Io per farmi "calore" premevo il click di un accendino.

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    1. I simboli aiutano ad entrare dentro un'atmosfera, sono importanti anch'essi.
      Auguri.

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  9. soffro molto il freddo.
    non quel tipo di freddo.
    né, solitario, la solitudine.
    lieto giorno

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  10. A volte fa bene essere costretti abbandonare l’isolamento della musica di conforto ed affacciarsi al mondo che, pure con tutti i suoi difetti, magari ci innesca sensazioni o desideri che non sapevamo di avere.
    massimolegnani

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  11. Spero che hai passato delle buone feste e grazie per gli auguri.

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  12. Dalle osservazioni sul qui e ora, sui sensi (non) utilizzati per (non) stare nella realtà (natalizia) a quelle introspettive.

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  13. Secondo me non sono "artifizi", anzi, ma semplicemente uno modo di proiettare te stessa (e un tuo bisogno, come hai evidenziato nel post). Ognuno ha le proprie sensazioni: e se ti fa star bene "agghindare" tutto a Natale, fallo sempre!

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