giovedì 23 luglio 2026

Gente



Ti chiedono come stai.
Non aspettano che tu risponda.
Iniziano a sciorinare i fatti loro, che evidentemente gli interessano di più e che pensano debbano interessare anche te.
Così la conversazione diventa un loro monologo e se poi tagli corto evidentemente sei pure irrispettoso.
Non sono cattive persone, è che sanno comunicare solo così.
Esponendo i fatti loro.
Non ascoltando i tuoi. 

E poi ci sono quelli che invece le domande te le fanno, e sperano vivamente che tu risponda.
Non per un senso di vicinanza. 
Ma perché si devono impicciare. Voglio sapere, guardare, curiosare, conoscere i fatti degli altri.
La loro vita è così poco interessante che per metterci un po' di pepe devono osservare il moto ondoso altrui, magari ricamandoci sopra anche un po', che leggere un buon libro per immaginare mondi nuovi evidentemente non è più di moda.

E allora tu che fai?
Ti ritiri. Un poco alla volta, passo dopo passo, sempre un po' più in là.

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