giovedì 30 luglio 2026

Deserto

 

Un mese di luglio infinito, dilatato, lunghissimo.
Sembra di vagare in un arido deserto, con le labbra secche, ampi vestiti bianchi a smorzare il ruggito del sole, in silenzio, guardando solo avanti, con la sabbia sotto i piedi.
Non distinguo il cielo, non intravedo oasi dove ristorarmi. C'è solo questa sabbia rossa, c'è solo questo caldo opprimente.

Allora chiudo gli occhi, vago con la fantasia.
Seduta in silenzio immagino campi verdi e freschi, fiorellini dolcissimi, nuvolette bianche.
E ci sono io in mezzo a quel verde, distante da tutto, da tutti, persino da me stessa.
Non so dove sto andando, c'è solo questo vagare taciturno.

Sono stanca, anche se evito di ammetterlo anche a me stessa.
Stanca dell'afa, di questa umidità opprimente. Stanca della gente, delle chiacchiere, delle mille cose da fare ogni giorno, delle cose che invece non riesco a fare perché costretta al chiuso come un topolino in gabbia. Come ogni anno sogno le ferie, sogno di staccare per un po', appoggiare tutto in una scatola, sospendere ogni pensiero, metterlo in stand by.

18 commenti:

  1. La metafora che usi e’ potente, un deserto sconfinato senza oasi e’ angosciante e da’ l’idea di queste giornate di lavoro e calore e afa dove non trovi un rifugio per te.
    Ma arriverà settembre!
    massimolegnani

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  2. Molto belle le pagine del tuo diario, piene di emozioni di sentimenti e di vita
    Un caro saluto

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  3. Il caldo.. incessante, opprimente, limitante... non lo sopporto.

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    1. Ora come ora difficile non soffrirlo in questa maniera. Pensare che ogni anno sarà peggio mi fa sentire male. E intanto continuano a non piantare alberi...

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  4. Fa troppo caldo in questi giorni, infatti sono stato poco al PC.

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  5. Partiamo dalle note "pratiche". Il caldo. Vero che la mia tolleranza è aumentata. Ma è assurdo che in un paese di bassa collina come il mio ci sia questo clima qui. E immagino chi vive in città, in pianura...un inferno.
    Per il resto, ti abbraccio: il caldo accelera la stanchezza, non vedo l'ora che tu sia in ferie per poter ritrovare un po' di energie!!

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  6. L'invasione africana non è solo demografica ma anche termica.
    Distrugge anche le persone.

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    1. Il clima non lo decide la geografia, ma i danni che abbiamo fatto al pianeta in tanti anni.
      E' inutile che ci dicano di tenere i tappi attaccati alle bottiglie se a livello globale non iniziano una politica seria di contenimento del "mostro clima".

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    2. La sovrappopolazione è il pericolo numero zero.
      Troppe persone significa troppe risorse consumate, troppi rifiuti che la natura non riesce più a biodegradare.

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    3. Siamo in troppi ma questo per me non è il peggior male.
      Il peggior male è come pochi (quelli coi soldi, col potere, con la possibilità di fare la differenza) sfruttino male la loro posizione. E' un mondo arrivista, egoista, ognuno pensa solo ai propri interessi. E intanto di anno in anno ci apprestiamo a star sempre peggio. Fisicamente, economicamente, emotivamente. E così via.

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  7. mille? congratulazioni.
    io dopo dieci sono già affaticato :)

    "Animula vagula blandula, / hospes comesque corporis, / quae nunc abibis in loca / pallidula rigida nudula, / nec ut soles dabis iocos"

    ciao

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    1. E si vede che c'ho qualche anno in meno e mi affatico più tardi :D
      Grazie per la poesiola dell'imperatore Adriano, fortunatamente non sto ancora per morire. O quantomeno lo spero.
      Ciao.

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    2. quantomeno :)
      c'era qualche nesso, ma non mi riferivo a quello.
      ciao

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