lunedì 23 marzo 2026

Polline




Davanti alla grande casa l'albero di pero nano era completamente fiorito.
Faceva freddo, intorno l'umidità mi congelava gli arti come in pieno inverno. Eppure lui era lì, bellissimo, pronto a farsi fotografare con i suoi rami colmi di fiori bianchi.
E la peonia accoglieva un gran numero di api che si contendevano la bellezza delle sue gigantesche corolle rosa. 

Con gli occhi ho preso quello che potevo.
E ho preso anche gli abbracci, gli sguardi, le parole, l'amore.
Devono tenermi caldo a lungo, allora li ho succhiati via come quegli operosi insetti col polline.

21 commenti:

  1. La primavera è sempre stagione di rinascita.

    RispondiElimina
  2. Mi piacciono le piccole bellezze da succhiare come polline dai fiori. Sono il nostro nutrimento anche se non sempre c’è ne rendiamo conto.
    massimolegnani

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Io ho la fortuna di rendermene conto. Le piccole cose mi hanno sempre incantato molto più di quelle grosse o addirittura plateali.

      Elimina
  3. Una metafora che incanta, e spero che clonare questi miracoli della natura ti tenga caldo fino a che il sole e altri abbracci non la faranno da padrone a tempo pieno..

    RispondiElimina
  4. L' affetto e la vicinanza delle persone aiuta e consola. Ci consente di risollevarci e andare avanti.

    RispondiElimina
  5. Molto poetica questa riflessione.
    Comunque la primavera è un miracolo inspiegabile.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E' un miracolo che si rinnova ogni anno e che continua, ugualmente, a sorprendermi.

      Elimina
  6. Buona primavera a tutti. Soprattutto a te, Katrina. Che ti regali una fioritura ricca di bellezza e gioia nel cuore! E' l'augurio che faccio anche a me stessa.♥

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Lilith, il tuo è un augurio davvero speciale.
      E fai bene a rivolgerlo anche a te stessa. Dobbiamo stare bene e fiorire. Un abbraccio forte.

      Elimina
  7. Prendimi per mano nonna, come facevi da piccola, come abbiamo continuato a fare fino al ultimo tuo respiro, quando tu mi hai aspettata, ti ho stretto la mano, mi hai riconosciuta e hai emanato quel tuo ultimo respiro. Prendimi per mano, io e te mentre passeggiavi con me tra i tuoi fiori, in quel silenzio nostro che solo quelle mani mostravano un legame che mi accompagna anche oggi. Prendimi per mano nonna, fallo ancora, anche se in sogno, anche se nella mia mente quando mi fermo davanti a una Peonia in fiore. Prendimi per mano, fammi sentire che sei li con me, che tu mi proteggi e io non devo temere nulla. Quando anche io chiuderò la vita terrena, vienimi incontro e porgimi ancora la tua mano e io camminero' per l'eternità accanto a te. Il valore silenzio di un gesto semplice...prendersi per mano. Grazie x questa foto, quest'anno non avevo ancora trovato una Peonia in fiore, x regalarmi questi ricordi ed emozioni

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Questa foto non è mia, i miei scatti sono altrove. Ma sono felice che questa immagine ti abbia suscitato tanti bei ricordi. Ciao e un abbraccio.

      Elimina
  8. Dopo l’inverno e la visione degli alberi scheletriti e anneriti dal freddo la fioritura di primavera riapre il cuore alla speranza di un tepore che non è solo esterno…tornerà primavera anche dentro te con i suoi profumi e le sue fioriture .
    Baci
    eos

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E' il motivo per cui la ritengo una stagione così magica.
      Un abbraccio.

      Elimina