lunedì 11 dicembre 2023

Strascichi



Si avvicina il Natale, coi suoi strascichi di Natali passati. Le risa, l'allegria, quelle voci che non senti più se non nella tua stessa. Si avvicina a passi felpati, che poi diventano aguzzi, e porta con sé quei momenti, quelle tavole vive, imbandite, quei profumi e quelle luci che riempivano le stanze, l'aria, i cuori.
Ho trascorso anni a soffrire un po' per l'arrivo del Natale.
In una malinconia che non sapevo spiegarmi e che di fatto mi risucchiava tutta l'aria nel petto.
E poi all'improvviso capisci cos'è che ti manca, che ti opprime, che ti rende dolorosi certi istanti.
Sono le mancanze, le persone che non ci sono più. Sono i momenti che hai vissuto e che non tornano.
Ci sono tavole sempre più ristrette, ci sono familiari che hai smesso di vedere e che un tempo facevano parte della tua vita in maniera semi-costante. Ci sono ricordi ingombranti che bussano alla porta e che, se non gli apri, poi entrano prepotenti dalla finestra.
E dunque la paura del cibo, di poter perdere il controllo della tua cura maniacale che ti tiene in piedi. 
Il timore di non reggere alla pressione di vedere gli altri mangiare di tutto e tu che col tuo piattino ci vai avanti per ore.
Si fa tutto più complicato a Natale. E non puoi fare a meno di guardare chi ha perso tanto più di te reggerne l'impatto con forza ma con gli occhi depressi e stanchi.

Che poi, in realtà, a me il Natale è sempre piaciuto tanto.
Io che sono sempre rimasta un po' bambina, vivo questa magia con un senso di calore che mi anima gli occhi. E questa dicotomia, questo dolore e questa gioia, mi attraversano per un mese intero, fino a portarmi a quel momento lì, che poi passa in fretta come in fondo passano tutti quanti.
Non c'è da aver paura, mi dico.
Fintanto che avrai mamma e papà, finché avrai la persona che ami accanto, finché tuo fratello correrà ad abbracciarti, fintanto che la salute vi resterà addosso...finché avrai tutto questo, non ci sarà nulla che possa mancare davvero. E chi non c'è più magari ti guarda da qualche posto lontano e sorride, e ti si siede vicino, anche se non lo vedi, proprio in quel posto vuoto che ti pesa troppo. E ti abbraccia anche lui.

33 commenti:

  1. e ti abbraccio anch'io, per quello che può valere...

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  2. Cara Katrina, purtroppo prima o poi tutti dovremo fare i conti con le mancanze "Importanti", ma intanto godiamoci le presenze che ci sono accanto, con attenzione, cura e gratitudine. Un abbraccio.
    sinforosa

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    1. Vero, quelle che ci sono vanno godute tutte.
      Un abbraccio.

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  3. Bellissima pagina di diario ricca di emozioni
    Un caro saluto

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  4. Anch'io ultimamente ho una sorta di tristezza sotto Natale. Accompagnata, ovviamente, da una nota sognante. Credo proprio la mia tristezza coincida con una sorta di perdita del passato, quando tutto pareva più bello. Anche se da piccoli è facile che sembri così. E a questo bel passato si accosta un futuro molto nebuloso. Disorientante. Ma poi, come dici, anche il Natale è un giorno come un altro e passa in un attimo.

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    1. Disorientante, nebuloso. Dici bene.
      E temo che sia così un po' per tutti.

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    2. Anche a me è sempre piaciuto il Natale e, in parte , mi piace ancora adesso ma... c'è anche tanta malinconia per chi non c'è più (i miei genitori per primi) e c'è anche un pò di noia per tutta la pubblicità per vendere , che accompagna questa festa. Penso che sia normale, il Natale suscita sempre sentimenti diversi. Saluti

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    3. Sentimenti contrastanti, si. Alcuni meravigliosi, altri più tristi. Credo sia così per tanta gente, almeno da quel che si vede o si legge in giro...
      Saluti e grazie per la visita :)

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    1. Il mio non lo posso definire complicato né triste.
      Mi sento fortunata, ho ancora intorno le persone che più contano. Però a volte un po' di malinconia sopraggiunge ugualmente.

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  6. Non so... da tanti anni il periodo di Natale lo trascorro come un giorno normale. Sarà che sono sempre altrove che nel mio non essere dove stanno tutti... in fondo ci sto anche bene. O forse adesso posso scegliere dove e con chi stare. Ripeto e dico che non lo so.
    Lo scorso anno anno ero in Tunisia e ho declinato alcuni inviti visto che potevo farlo. Quest' anno siamo stati invitati e abbiamo accettato, vediamo come sarà.
    Come insegna il mio Maestro Chen ; il passato è passato, il futuro è ancora da scoprire, perciò godiamoci questo presente che è l'unica cosa che possiamo vivere!
    Ti abbraccio forte forte augurandoti tanta serenità nel Qui&Ora!
    ♥️♥️♥️

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    1. Ciao Sara.
      In realtà anche io sono un tipo che preferisce pensare al presente e che gode di ogni attimo. Tuttavia queste sono giornate particolari...la fine di un anno, i cosiddetti bilanci, la nostalgia per persone che non ci sono più, e poi quei sogni, quei tormenti che sembrano agitarsi dentro più del solito.
      A prescindere dal passato. A prescindere dal futuro.
      Un abbraccio.

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  7. Sicuramente sono festività piene di ricordi.
    Saluti a presto.

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  8. non volevo nessun adoobbo, niente che mi facesse pensare a un Natale senza i miei figli che saranno con il papà, la mattina nel lettone ad aprire i regali...i loro baci ....poi ieri sono arrivati entrambi con un piccolo alberello con luci clorate , sta alla perfezione sul davanzale, come per dirmi mamma noi ci siamo è Natale anche per te. Mentre lo montavano insieme io piangevo dalla cmmozione... Il giudice dice così se sono con il padre non deve esserci la madre almeno per tutelare la minore...ho odiato quella frase da subito... ma poi mio papà e mia mamma mi hanno invita a un pranzo piccolo perchè mamma non è in forma. Arriva Andrea e dice al diavlo le leggi io voglio la mia mamma, non volgio lascire i miei nonni a casa da sli, ho prenotato per entrambe le famiglie...trasgredireno le regole perchè lo vogliono i miei figli e allora sai che ti dico io il regalo di Natale l'ho già ricevuto da due figli che a vedere ho cresciuto con dei bei valori. Baci

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    1. Ecco, finalmente è accaduto quello che io speravo e auspicavo per tutta questa vicenda.
      Le regole vadano a farsi benedire, almeno quel giorno. I figli devono e vogliono stare anche con la madre, come è giusto che sia. E sono contenta che Andrea abbia alzato la testa e si stia facendo sentire. Vi abbraccio tutti forte forte.

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  9. Riesci a descrivere uno stato d'animo con tanta tenerezza e nostalgia. Il tempo che passa ha distrutto parecchi valori.
    Io da molto tempo provo fastidio per questa solennità, praticamente divorata dal consumismo.

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    1. Lo comprendo, è così per molti.
      Io non ho nulla contro il consumismo purché non sia sfrenato e prevarichi tutto il resto.

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  10. Mi viene solo da ringraziarti e abbracciarti per questo scritto:)
    Ci siamo praticamente tutti tutti ,ci sei te e ci sono tutte le persone care che non vediamo materialmente ma che spiritualmente fanno sempre parte di noi ,ci siedono accanto e tu gli hai donato un post(o).Grazie

    L.

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    1. Grazie a te per aver letto e compreso nel profondo :)
      Un abbraccio.

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  11. "la salute addosso".. ecco, chiave di volta forse per questo Natale, ma è un attimo, un giorno che passerà, tra parenti che rivedrai al prossimo Natale e pensi solo che il tuo amore è con te, serena per ora, e questo basta, è il regalo che volevi, che volevamo.. e poi i presepi, i panettoni, le persone che mancheranno ma che ci sono, come sottolinei, a fianco sempre. Prima e dopo Natale.

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    1. Quelle persone non se andranno mai, anche se nel mio caso sono andate via da anni. E questa è un po' una benedizione e un po' il suo esatto contrario.
      Riguardo la salute, resta il bene più prezioso.

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  12. Amavo il Natale, mi piaceva tanto. A casa facevamo sempre un albero enorme, la punta che toccava il soffitto e a casa l'altezza è quasi tre metri. Le palle colorate di vetro, bellissime e fragili, luccicanti e le luci che non erano normali ma palle di vetro anche loro, un musetto di procione alcune, stivali rossi da babbo natale altre, innevate altre ancora e così via. Ci sono ancora: fanno parte della mia famiglia da almeno 3 generazioni così cime le mille statuine del presepio che scendevano ai piedi dell'albero, con il muschio vero e ghiaia sottile a far da fondo, i sentieri disegnati con i sassolini candidi, le pecore e i pastori e i Re Magi che si spostavano di un pochino ogni giorno. Mi piaceva tanto. Era anticipazione ed eccitazione, gioia nei gesti consueti della tradizione.
    Poi non lo so cos'è successo, ma provo solo tanta malinconia che scaccio e nascondo. Sarebbe forse uno dei desideri che esprimere al genio, riavere quella leggerezza.

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    1. Sto immaginando il vostro grande albero. Così alto, così unico e speciale. Davvero bisogna chiedersi perché tanta magia si vada perdendo nel tempo, incastonata tra gli anni. Però è un gran peccato e penso dovremmo cercare di conservarne sempre almeno un po'. Ti abbraccio.

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  13. Per me il Natale è un'angoscia da dodici anni a questa parte. E temo sempre sarà. 😔

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  14. Natale è la festa degli affetti più intimi.
    Quando alcuni di essi sono rotti, può essere una dolorosa meditazione su ciò che non è più o che si ruppe.
    Auguri di affetti pieni, allegri e sereni e di un Natale per festeggiarli al meglio!

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    1. Grazie mille, ricambio il tuo augurio :)
      e per te anche una pronta guarigione, ovviamente.

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