lunedì 16 febbraio 2026

Fiammella



In autostrada c'era il sole, mi abbagliava attraverso il finestrino.
Ho benedetto la protezione solare che indosso sempre sul viso, ogni santo giorno, da almeno quindici anni. 
Alcune persone smettono di curare il proprio aspetto quando soffrono.
Io mi ci aggrappo come se fosse l'ultimo ramo del mio albero. 
Al funerale di mio zio ero di una bellezza folgorante e dietro quello scudo proteggevo un'anima fragile che stava cadendo in pezzi.

Forse ora sto facendo la stessa cosa: non smetto di curare la superficie affinché il mondo non si accorga di quanto dolore contenga ogni respiro.
Dicono che piangere faccia bene, che curi, che allevi i malanni.
Ma non so a chi faccia bene perché io sto piangendo tutte le lacrime che possiedo eppure non sto bene.
Mi sento un mucchietto d'ossa dentro un po' di pelle e sotto una testa di ricci neri. 
E poi basta. Non c'è altro.

O forse qualcosa c'è.
Una fiammella.
Una flebile speranza.
Quella di tornare, un giorno non troppo lontano, a ridere di nuovo con gli occhi.
E che tu, amore mio, ritrovi quella leggerezza da monello che avevi un tempo. Di nuovo felice.

1 commento:

  1. Ciao Katrina. Mi spiace per il brutto momento che stai attraversando. Ti mando un abbraccio.

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