mercoledì 10 dicembre 2025

Mezz'Ora di Sole



Una stanza bianca, vuota, ampia.
Il sole che filtrava attraverso una grande porta-finestra.
E noi tre lì in mezzo, ad abbracciarci, condividendo un momento di commozione che personalmente non dimenticherò più.  
Ci sono traguardi che vanno festeggiati. Anche senza brindare, se non si hanno ancora neppure i bicchieri.
Conta la presenza delle persone che amiamo, a cui vogliamo mostrare qualcosa di nostro, ottenuto con immensi sacrifici.
Mio fratello è un uomo molto duro ma in quel momento piangeva ed io con lui. 

Il Natale si avvicina.
E il Natale può essere un momento di ricordi brutali, di dolori immensi, di mancanze atroci.
Tutto sembra amplificarsi in questo periodo, crescere a dismisura come una quercia in una foresta.
Bisogna aggrapparsi ai momenti in cui c'è il sole in mezzo alla stanza. 
Distendersi lì, soli o in compagnia, a riscaldare le membra atrofizzate. 
Farsi scaldare da quel calore. Non pensare al gelo.

8 commenti:

  1. "Bisogna aggrapparsi ai momenti in cui c'è il sole in mezzo alla stanza." Vero innanzitutto, e poi bellissima immagine che certifica la tenacia e la speranza che comunque abita ognuno di noi.

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  2. anche fosse stata una giornata di pioggia, quel raggio di sole nella stanza ci sarebbe stato comunque perchè eravate voi a crearlo. mi piace questa breve vicenda i cui contorni devono restare sfumati come li hai lasciati tu.
    ml

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    1. Si, sfumati e privati. Conta l'attimo, il resto non deve necessariamente essere scritto :)
      Grazie per la tua delicatezza Massimo.

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  3. La festa degli affetti, della famiglia, porta seco anche la loro mancanza. Così quei vuoti fanno male

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