Ho buttato via un po' di roba, oggi.
Sono salita sopra, ho aperto i cassetti, tolto smalti e rossetti che non utilizzo da una vita.
Avrei voluto continuare, buttare ancora. Togliere, togliere, togliere.
Lasciare appena l'essenziale.
E man mano so che è esattamente ciò che farò.
Gli oggetti di cui ci si circonda, da cui a volte ci si fa fagocitare, in molti casi non servono.
Sono vecchi, brutti, inutili, scaduti, macchiati.
E non sono il tipo che si affeziona alle cose, che ne trae un significato profondo o spirituale.
Ho fatto un po' di autocritica, in realtà.
Quanti soldi avrei potuto risparmiare. Quante stupidaggini ho acquistato sull'onda di un'entusiasmo che oggi, fortunatamente, non mi prende più.
Non ho bisogno di andare per saldi, di comprare un nuovo copriletto, di scegliere un'altra borsa.
E stamattina, come ogni volta che butto via qualcosa che non serviva, mi sono sentita più leggera.

Giornata di pulizie, quindi.
RispondiEliminaBuon inizio di settimana.
Pulire, si pulisce sempre. Ogni giorno.
EliminaE' stata una mattinata di liberazione, diciamo così :)
Buon lunedì.
Condivido ogni parola. Anch'io negli anni ho acquistato del superfluo spinta da non ricordo neanche più cosa. Ed ora mi ritrovo ad amare il minimalismo, però a differenza tua, faccio fatica a lasciare andare, mi costa, mi pare di perdere pezzi di vita. Ho adottato la strategia di fotografare prima di buttare (quel poco che ho buttato) ma la strada è ancora lunga.
RispondiEliminaIo ho imparato a non conservare nulla che non utilizzi davvero.
RispondiEliminaHo più spazio negli armadi. E nel cuore.
E no, i saldi non mi sono mai interessati.
Ho comprato giusto un giubbotto a Lorenzo. Stop.
Setacciare, setacciare, setacciare, con pazienza o con furore, buttare via la sabbia accumulata e magari alla fine nel setaccio resta un’unica pepita, la cosa preziosa dimenticata che anche la più pragmatica delle donne si commuove.
RispondiEliminamassimolegnani