Questa mattina il cielo era bianco e rarefatto.
Un'umidità leggera impregnava l'aria increspando i miei ricci scuri.
Sul mare calmo, dove neppure un'onda sottile viaggiava lieve, piccole imbarcazioni si contendevano l'orizzonte.
Era un orario diverso dal mio abituale. E infatti c'era gente dove solitamente vago sola e pensosa.
Come me passeggiava lenta godendo quel poco calore che arrivava, quasi come una benedizione, dai rari raggi solari che ci si scioglievano addosso.
Avevo l'ardire di pensare che il cappotto lungo che avevo indossato potesse regalarmi una qualche sorta di invisibilità. Forse era così che volevo sentirmi, una macchia in mezzo ad altre macchie, niente che si dovesse osservare con cura.
E invece mi guardavano, sentivo addosso gli sguardi della gente. Sguardi che non ricambiavo, del tutto incurante di quello che mi accadeva intorno.
Sentivo la vita brulicare su quelle mattonelle del lungomare ma come spesso mi succede, io ero altrove, non so neanche dove, ma non ero lì in mezzo a loro.
Mi accorgevo del mare, dei gabbiani che volavano rumorosi sulla mia testa, dei cani che si rincorrevano sulla sabbia. Ma della gente no, come se fossero presenze di cui potessi fare a meno. Le nostre vite non si stavano scontrando, eravamo solo nello stesso luogo, ciascuno immerso nei pensieri suoi.
E poi improvvisamente, del tutto inaspettato, il sole sbucò potente da una di quelle nuvole fitte colorando d'oro tutto ciò che avevo intorno.
Sorrisi.
Una canzone triste mi si appoggiava alle orecchie. La spensi.
Non volevo avere niente a che fare con la malinconia.
"Una morte dolce.
Come una mosca che affoga nel miele."
(cit).

È bello quando il giorno ci sorprende così, senza chiedere nulla.
RispondiEliminaTi auguro una buona serata.
Si, concordo. Buona serata anche a te.
Eliminala capacità di estraniarsi dalla gente, stare nel luogo, assaporarlo e allo stesso tempo sentirsi altrove, fare di quel momento un qualcosa di privato, svincolato dalle coordinate di spazio e tempo. Bello!
RispondiEliminamassimolegnani
Grazie :)
EliminaScrivi del luogo che hai visitato altrove.
RispondiEliminaLo scriverei solo lontano da qui. Nessuno leggerebbe :)
EliminaSpero che tu non abbia mai a che fare con la malinconia.
RispondiEliminaNon solo in questo momento.
Grazie Claudia, è proprio un bell'augurio questo.
EliminaMa nessuno è immune da tristezze o malinconie, ognuno di noi vive gioie e dolori. Un abbraccio.
Rimanere da soli nel qui ed ora anche in mezzo agli altri è un'esercizio di vita difficile ma redditizio.
RispondiEliminaVicino al mare, poi... Balsamo sull'anima. Un abbraccio
Un abbraccio a te, grazie per la visita. E' sempre molto bello rileggerti :)
EliminaSiamo ancora in grado di gioire delle piccole sorprese, farne tesoro, dipingerci addosso affreschi che riguardano solo noi e ci distinguono dal mondo che si agita attorno, e che a volte bussa di malinconia non richiesta..
RispondiEliminaLe piccole cose sono quelle che mi hanno sempre resa felice. Le uniche, direi.
EliminaLa malinconia è l'ombra della felicità.
RispondiEliminaO tutte due o nulla.
Necessaria anch'essa, concordo.
EliminaForse aiuta.
EliminaA far da controbilanciamento.
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