Pian piano son saliti su e nel giro di qualche ora hanno smontato la gru.
Era nel mio campo visivo da due anni e mezzo.
Si inseriva nelle foto dei miei tramonti.
Si contendeva lo spazio con la luna, le volte in cui piena e tonda svettava nel cielo.
Mi guardava ogni volta che io la osservavo.
Era lì, semplicemente. Un pezzo del mio orizzonte.
Non che le fossi affezionata, però mi era diventata familiare.
Ero uscita a comprare la frutta e la verdura stamattina.
Son tornata con due piccole piante di pothos che ho disposto in bagno.
Così ora ho cibo col contagocce ma ho due piante nuove.
Le mie sballate priorità.
Desidero anche una sanseveria da far crescere e il vivaista ne aveva diverse.
Penso che tornerò a trovarlo la prossima settimana, peraltro contenta di ripetere la leggerezza.
Le mie spese sono piuttosto frugali generalmente.
Tanti vizi alimentati in passato li ho tranciati di netto dalla mia vita.
Zac.
Nessun sanguinamento, neanche un principio di dolore.
Come quando ti tolgono i nervi e non senti più niente.



